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Come scrivere un programma elettorale per le elezioni comunali

5 ottobre 2026 · 5 min di lettura
Come scrivere un programma elettorale per le elezioni comunali
Indice
A cosa serve un programma elettorale?La fase preparatoriaLa stesura del programma elettoraleComunicare il programma elettorale
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Hai appena creato la tua lista civica, oppure militi in un partito e si stanno avvicinando le elezioni. In entrambi i casi a un certo punto ti chiederai: "Come scrivo il programma elettorale?". Non temere, questa guida fa proprio al caso tuo.

A cosa serve un programma elettorale?

Magari ti sarai chiesto se serva davvero un programma elettorale, visto che ormai non lo legge nessuno. La risposta breve è: sì, un programma è ancora fondamentale.

È vero che ormai praticamente nessun cittadino legge i programmi elettorali, ma il programma serve ancora come bussola, come manifesto delle tue idee, di come vuoi risolvere i problemi della tua comunità. Il programma servirà poi per comunicare alla cittadinanza questa visione, ed è molto difficile che qualcuno ti voti senza che tu abbia una visione.

Inoltre non avere un programma fa perdere credibilità, e può essere usato come "arma" elettorale dai tuoi avversari politici per farti perdere autorevolezza.

La fase preparatoria

Scrivere tutto il programma in autonomia, o solo attraverso consultazioni interne alla lista, non è una buona idea. Il programma deve essere lo specchio dei bisogni dei cittadini (e in particolare del tuo elettorato) e la sua ideazione non può essere delegata solo alla fantasia dei candidati. Spesso come politici, o aspiranti tali, si vive in una bolla e difficilmente si conoscono (o si vogliono riconoscere) i veri problemi dei cittadini. Quindi per prima cosa vanno organizzati incontri con i cittadini e le associazioni del territorio. Consiglio di svolgere questi incontri almeno sei mesi prima delle elezioni, per evitare di sembrare colui che si presenta solo per racimolare voti e per avere tutto il tempo necessario per strutturare la campagna di conseguenza.

Gli incontri coi cittadini vanno fatti nel modo più informale possibile, evitando sedi di partito e discussioni tecniche. L'obiettivo è unicamente ascoltare i loro problemi, non cercare subito di dargli soluzioni improvvisate e non contraddirli mai: devi solo ascoltare e prendere appunti. Ovviamente questi incontri non vanno fatti con persone facenti parte del partito o con i tuoi amici, ma vanno fatti con persone totalmente esterne alla politica. Per trovare queste persone puoi fare interviste sparse alla popolazione, fare banchetti, organizzare eventi oppure attingere ai contatti personali. Cerca di consultare persone appartenenti a fasce di popolazione più eterogenee possibile: da imprenditori, a pensionati, a casalinghe, a studenti ecc.

Per quanto riguarda le associazioni del territorio, bisogna contattarle mostrandosi il più collaborativi possibile. Ci saranno associazioni più vicine alla tua parte politica e associazioni più distanti, ma è importante provare a instaurare un dialogo con tutte. Come per i cittadini, l'obiettivo sarà unicamente ascoltare i loro problemi o spunti e prendere appunti. Contattare le associazioni dovrebbe essere abbastanza semplice, usando i loro contatti pubblici, e presentandosi come lista o singolo candidato desideroso di ascoltarli.

Da questi incontri, se hai fatto tutto per bene, emergeranno più volte alcuni problemi. Ora devi riorganizzare gli appunti, raggruppando i problemi tra loro per tema e similitudine.

La stesura del programma elettorale

Ora che hai un elenco strutturato dei problemi percepiti dai cittadini e dalle associazioni puoi concentrarti sulla loro soluzione. I problemi analizzati non saranno troppo diversi dai problemi individuati dalle altre parti politiche, ma quello che cambia sono le soluzioni. Ad esempio per un identico problema una lista più liberale potrebbe cercare una soluzione nel coordinarsi con imprese private, una lista più di sinistra potrebbe cercarla puntando su servizi direttamente gestiti dal Comune.

Per trasformare la tua visione politica in un programma elettorale basterà organizzare dei tavoli di lavoro, aperti se possibile a tutti i cittadini. Qui, sulla base di una visione politica complessiva, si analizzerà problema per problema e si sintetizzerà la soluzione in uno o più punti del programma. Non ti preoccupare se ne escono tanti: un buon programma può avere anche un centinaio di punti, in campagna elettorale ti concentrerai solo su una piccola parte. Più fai politica a livello locale, più i punti devono essere concreti, quindi dovranno essere qualcosa del tipo: "Costruiremo una piscina pubblica in via X" o "Pianteremo X alberi nella piazza centrale". Le premesse valoriali vanno benissimo e sono utili per chiarire l'idea di città, ma i singoli punti devono andare dritti alla soluzione.

Un tema abbastanza complicato è l'analisi delle coperture delle proposte nel programma. Consiglio sempre di inserire nel programma le coperture, anche una stima grossolana nel caso non si disponga delle conoscenze o delle risorse necessarie. Per stimare le risorse disponibili puoi partire dal bilancio comunale e dai bandi pubblici a cui il comune può partecipare. Ti servirà per non fare promesse che non possono essere mantenute, e ti proteggerà dalla critica degli avversari: "Quello che proponete è irrealizzabile".

Sta' attento anche alle competenze del comune. Infatti, spesso, viene spontaneo fare promesse impossibili da mantenere proprio perchè al di fuori delle competenze comunali.

Jeremy Corbyn mostra il programma elettorale del Labour durante la presentazione a Birmingham, circondato da candidati e sostenitori

Comunicare il programma elettorale

Ora la parte più importante: "Come comunico ai cittadini le mie proposte?". L'attenzione dei cittadini per la politica, soprattutto a livello locale, è molto scarsa: questo significa che è necessario concentrare la poca attenzione su dei "cavalli di battaglia". Questi devono essere tre punti del programma che riassumono la visione che si ha della città e che siano tra i più importanti per l'elettorato. La campagna elettorale dovrà basarsi principalmente su questi tre. Gli altri punti potranno essere trattati parallelamente, agganciandoli ad accadimenti o notizie locali, ma non devono costituire la base della campagna elettorale.

Come candidato consigliere, per smarcarti dagli altri candidati, potresti puntare su una o due proposte più di nicchia e poco trattate durante la campagna, facendo di esse quelle che ti distinguono. Sceglile in base ai tuoi interessi, alle tue conoscenze e alla tua storia personale (Ad esempio, se sei un ventenne, punta sulla proposta di un nuovo spazio giovanile).

Il come comunicare il programma durante la campagna elettorale è un tema enorme, per questo scriveremo una guida apposita sull'argomento in futuro.

In attesa di quella guida: se vuoi trasformare i tuoi tre cavalli di battaglia in contenuti social costanti ed efficaci, dai un'occhiata a Periclize e iscriviti alla lista d'attesa della beta.


Foto di copertina: InformedImages, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons. Foto nell'articolo: Jeremy Corbyn, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

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